{"id":21,"date":"2015-08-31T21:55:55","date_gmt":"2015-08-31T21:55:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiasantaeufemia.it\/sito\/?page_id=21"},"modified":"2015-09-01T21:25:03","modified_gmt":"2015-09-01T21:25:03","slug":"consiglio-pastorale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasantaeufemia.it\/sito\/consiglio-pastorale\/","title":{"rendered":"Consiglio pastorale"},"content":{"rendered":"<h1>Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP)<\/h1>\n<h4>Indicazioni diocesane per il mandato quinquennale 2013-2018 dei CPP<br \/>\napprovate dalVescovo, dopo aver consultato il Consiglio pastorale diocesano il 22.09.12,\u00a0ad integrazione dello Statuto del 2001<\/h4>\n<p><strong>Premessa<\/strong><br \/>\nRiferimento per le finalit\u00e0, le caratteristiche e la composizione del Consiglio pastorale parrocchiale (CPP) \u00e8 lo Statuto consegnato alla Diocesi e approvato dal Vescovo Antonio Mattiazzo nel dicembre del 2001.<\/p>\n<p>Il sussidio contiene anche la riflessione del Vescovo (Il Consiglio pastorale. Dimensioni teologico-pastorale e spirituale) e diversi estratti di documenti del Magistero sul tema (Diocesi di Padova, Il Consiglio pastorale, Padova 2001). Occorre anche considerare le Indicazioni operative in vista del rinnovo dei CPP, pubblicate all\u2019inizio del quinquennio 2008-2013 negli Orientamenti pastorali 2008-2009.<\/p>\n<p>Si \u00e8 reso necessario compiere un\u2019ulteriore revisione di questi documenti, per cui in vista del nuovo quinquennio 2013-2018, vengono pubblicate le seguenti Indicazioni diocesane, approvate dal Vescovo Antonio dopo aver consultato il Consiglio pastorale diocesano, riunitosi il 22 settembre 2012.<\/p>\n<p>All\u2019inizio dell\u2019anno pastorale l\u2019elaborazione del programma della comunit\u00e0 parrocchiale o dell\u2019unit\u00e0 pastorale alla luce degli Orientamenti diocesani e in comunione con il vicariato. In alcune particolari circostanze \u00e8 utile o addirittura necessario, che il CPP convochi un\u2019assemblea parrocchiale oppure tutti gli operatori pastorali o gli operatori di un particolare settore\/ambito.<\/p>\n<p>Compete al CPP avere cura che nella comunit\u00e0 cristiana la comunicazione della fede sia assuntacome compito proprio e prioritario in tutti gli ambiti\/settori e da parte di tutti i soggetti di pastorale, ciascuno nel suo specifico, promuovendo uno stile di sinodalit\u00e0 in cui sia operativamente attuata la corresponsabilit\u00e0 ecclesiale.<br \/>\nIn questo senso le indicazioni che il CPP elabora diventano le linee di riferimento per gli operatori pastorali (per i gruppi di servizio e di formazione) ai quali spetta l\u2019esercizio della ministerialit\u00e0.<\/p>\n<p>Il CPP \u00e8 il punto di raccordo (comunione reale) tra tutte le realt\u00e0 presenti in parrocchia: per affrontare problemi di fondo che superano la competenza e la possibilit\u00e0 di un singolo gruppo o di un singolo settore; per concordare il programma e il calendario delle attivit\u00e0. I vari gruppi (di servizio, di formazione\u2026), le istituzioni e strutture parrocchiali e tutte le altre realt\u00e0 legate alla parrocchia sono invitati a sintonizzare il proprio programma e le attivit\u00e0 al contesto pastorale, dunque al cammino della comunit\u00e0 parrocchiale e alla programmazione coordinata dal CPP.<\/p>\n<p>\u00c8 importante che il CPP abbia il respiro del vicariato e della Diocesi: spetta ad esso infatti tradurre localmente tutto quello che matura a livello vicariale e diocesano. Dall\u2019altra parte, il CPP si far\u00e0 anche interprete delle istanze locali presso il vicariato e la Diocesi. Si tratta di una interazione \u201cecclesiale\u201d e \u201cpastorale\u201d non riducibile ad altre dinamiche. Il CPP si deve particolarmente impegnare ad un rapporto vivo con il vicariato, da intendere secondo il principio della sussidiariet\u00e0 (cfr. Incontro congiunto, Per una Chiesa che cammina in comunione sinodale, 31.01.2009, n. 2.1).<\/p>\n<p>Sulla scia degli Orientamenti pastorali elaborati dopo il Giubileo del 2000, la Diocesi di Padova \u00e8 impegnata a reimpostare l\u2019Iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi. Alla comunit\u00e0 parrocchiale \u00e8 riconosciuto come prioritario il compito di iniziare alla vita cristiana. Il CPP \u00e8 impegnato a far s\u00ec che tale compito sia realmente attuato.<\/p>\n<p>Con il mandato per il quinquennio 2013-2018, occorre considerare il rapporto necessario che intercorre tra CPP e Consiglio parrocchiale per la gestione economica (CPGE), definito dalle nuove Norme per la costituzione e l\u2019attivit\u00e0 del CPGE per il mandato quinquennale 2013-2018. In particolare spetta al CPP, appena costituito, indicare i membri del CPGE, secondo le suddette norme.<\/p>\n<p>Il Consiglio pastorale parrocchiale deve farsi attento, fin dall\u2019inizio dell\u2019anno, a preparare il \u201cpassaggio di testimone\u201d al nuovo Consiglio. Per cui valuter\u00e0 quali modalit\u00e0 e iniziative attivare per preparare la comunit\u00e0 parrocchiale alle operazioni di rinnovo. Questa preparazione, pur discreta nelle forme e nei tempi, dovr\u00e0 essere efficace nel messaggio di cui \u00e8 portatrice: la corresponsabilit\u00e0 nella fede e nella sua comunicazione, nell\u2019operare per il bene comune, nel servire sul territorio in nome del Vangelo\u2026<\/p>\n<p>Si potrebbe agire su pi\u00f9 fronti: organizzando un incontro del Consiglio pastorale parrocchiale con tutti gli operatori pastorali al fine di evidenziare il cammino di crescita della comunit\u00e0; proponendo le intenzioni di preghiera nella celebrazione domenicale dell\u2019Eucaristia; offrendo informazioni al termine dell\u2019Eucaristia domenicale sui passaggi da compiere in vista del rinnovo; dedicando qualche omelia domenicale al tema della corresponsabilit\u00e0 ecclesiale\u2026<\/p>\n<p>Inoltre il Consiglio pastorale parrocchiale potrebbe prevedere dei momenti, anche nel contesto celebrativo domenicale o tramite il \u201cfoglietto parrocchiale\u201d, per raccontare alcuni eventi significativi della comunit\u00e0 parrocchiale o dell\u2019unit\u00e0 pastorale durante il quinquennio che si sta concludendo e per far conoscere le varie realt\u00e0 di gruppo, di servizio, di formazione operanti in parrocchia o nell\u2019unit\u00e0 pastorale.<\/p>\n<p>Il parroco e la presidenza del CPP uscente stabiliscono la data per la \u201cprima indicazione di nomi\u201d. \u00c8 bene scegliere una domenica normale. La data stabilita viene comunicata alla comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La domenica stabilita, al termine di ogni messa, tutti i presenti che abbiano compiuto 16 anni sono invitati a scrivere nome e cognome di persone che fanno parte della comunit\u00e0 ritenute degne e in grado di rappresentare la comunit\u00e0 stessa nel prossimo CPP (sono necessari pochi minuti).<\/p>\n<p>\u00c8 bene esplicitare i tre criteri per la scelta dei nomi: siano persone aperte al cammino di fede, condividano la vita della comunit\u00e0, abbiano compiuto 18 anni di et\u00e0 (cfr. Statuto, art. 1 e 5).<\/p>\n<p>\u00c8 opportuno trovare dei modi perch\u00e9 tutti i parrocchiani si possano esprimere, anche coloro che per vari motivi fossero assenti in quella domenica. Per esempio, per alcuni giorni potrebbe essere data la possibilit\u00e0 di esprimere le proprie indicazioni in un apposito luogo del centro parrocchiale.<\/p>\n<p>I nomi che sono stati segnalati vengono raccolti in ordine di preferenze. Il parroco (e\/o il vicepresidente uscente o qualcuno dei consiglieri che sia stato incaricato per questo), li contatta a uno a uno, notificando l\u2019indicazione della comunit\u00e0, esplicitando il senso ecclesiale del CPP e chiedendo a ciascuno la disponibilit\u00e0 a far parte della lista dei candidati.<\/p>\n<p>Con le disponibilit\u00e0 ricevute si potranno formare due liste di candidati, distinte secondo fasce di et\u00e0 (i pi\u00f9 giovani e gli adulti). Gli elenchi dovranno avere un numero tale di nomi da permettere una scelta reale da parte dei votanti e proporzionale alla composizione dei membri del CPP.<\/p>\n<p>La domenica stabilita, al termine delle messe, vengono distribuiti ai presenti &#8211; che abbiano compiuto i 16 anni &#8211; i fogli con le liste dei nomi e una penna, con l\u2019invito a segnare su ciascuna scheda una o pi\u00f9 preferenze (indicare un tetto massimo di preferenze, orientativamente due).<\/p>\n<p>Le persone che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze vengono interpellate dal parroco sulla loro disponibilit\u00e0 ad accettare l\u2019incarico affidato dalla comunit\u00e0, fino al raggiungimento del numero di consiglieri che previamente \u00e8 stato stabilito in CPP.<\/p>\n<p>Gli ambiti e le realt\u00e0 significative in parrocchia (cfr. qui, n. 5) devono aver designato in precedenza il proprio rappresentante in CPP, in modo che se una persona indicata dalla comunit\u00e0 \u00e8 tra i nomi di questi rappresentanti, si pu\u00f2 accogliere un altro nome tra quelli indicati dalla comunit\u00e0 (cfr. Statuto, art. 6).<\/p>\n<p>La composizione del CPP viene comunicata, tramite l\u2019Ufficio di Coordinamento pastorale, all\u2019Ordinario diocesano che confermer\u00e0 l\u2019elezione, la designazione e la composizione del nuovo CPP.<\/p>\n<ul>\n<li>parrocchia inferiore ai 1000 abitanti, non oltre i 10 membri;<\/li>\n<li>dai 1000 ai 3000 abitanti, non oltre i 15 membri;<\/li>\n<li>dai 3000 ai 5000 abitanti, non oltre i 20 membri;<\/li>\n<li>sopra i 5000 abitanti, non oltre i 30 membri.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>membri di diritto:<\/strong> il parroco in quanto presidente, il vicario parrocchiale, il diacono, rappresentante delle comunit\u00e0 religiose, il presidente parrocchiale dell\u2019Azione cattolica;<\/p>\n<p>membri eletti dalla comunit\u00e0;<br \/>\nrappresentanti di ambiti e di realt\u00e0 significative in parrocchia:<br \/>\neventuali di nomina del parroco, non superiori al numero di due;<\/p>\n<p>dopo che il CPP si \u00e8 costituito e, a sua volta, \u00e8 stato formato anche il Consiglio parrocchiale per la Gestione economica (CPGE) &#8211; conforme alle nuove Norme per la costituzione e l\u2019attivit\u00e0 del CPGE per il mandato quinquennale 2013-2018 -diventer\u00e0 membro del CPP anche un rappresentante del CPGE, designato dal parroco dopo consultazione dei membri del CPGE.<\/p>\n<p>Non possono essere eletti in CPP tutti coloro che, in occasione delle designazioni tramite votazione, ricoprano mandati parlamentari o nei consigli comunali, provinciali, regionali, incarichi di sindaco o presidente o componente delle giunte comunali, provinciali, regionali e incarichi di presidente di circoscrizioni comunali, o abbiano incarichi negli organi decisionali di partiti politici o di organizzazioni tese a finalit\u00e0 direttamente politiche.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 membro del CPP e decide di candidarsi ad uno dei ruoli sopra indicati \u00e8 tenuto a: rassegnare le dimissioni dal CPP in caso di candidatura a Sindaco; autosospendersi temporaneamente per tutte le altre candidature.<\/p>\n<p>L\u2019autosospensione permette il reintegro in caso di non elezione. Mentre per i candidato sindaco, poich\u00e9 l\u2019elezione a consigliere avviene nella maggior parte dei casi, le dimissioni sono\u00a0Gradualmente tale azione deve svilupparsi unitariamente.<\/p>\n<p>Per quanto concerne il numero dei consiglieri in ciascun CPP occorre attenersi sotto la soglia indicata al n. 5, al fine di favorire l\u2019azione comune e una efficace gestione dei momenti unitari.<\/p>\n<p>Inoltre occorre darsi criteri omogenei nella designazione dei rappresentanti di ambiti\/realt\u00e0 significative nell\u2019unit\u00e0 pastorale.<br \/>\nL\u2019operativit\u00e0 dei CPP, in questa unitariet\u00e0 di intenti, dovr\u00e0 prevedere sistematicamente momenti di lavoro condivisi.<\/p>\n<p>Ad esse tutte le parrocchie sono tenute a riferirsi nel rinnovare il CPP che operer\u00e0 nel quinquennio 2013-2018.<br \/>\n<strong>1. Natura del CPP<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Consiglio pastorale parrocchiale promuove, sostiene, coordina e verifica tutta l\u2019attivit\u00e0 pastorale della parrocchia, al fine di suscitare la partecipazione attiva delle varie componenti di essa nell\u2019unica missione della Chiesa: evangelizzare, santificare e servire l\u2019uomo nella carit\u00e0\u00bb (Statuto, art. 2).<br \/>\nIl CPP non \u00e8 primariamente un organismo di formazione, n\u00e9 di spiritualit\u00e0, n\u00e9 di studio, ma il luogo dove si tracciano e poi si coordinano e si verificano le linee guida di tutta la vita della comunit\u00e0 parrocchiale in comunione con le altre comunit\u00e0 del vicariato e della Diocesi.<br \/>\nLa fisionomia di una comunit\u00e0 cristiana viva e corresponsabile si esprime concretamente nel CPP. Alla luce dell\u2019ecclesiologia di comunione il CPP d\u00e0 visibilit\u00e0 a una comunit\u00e0 che cammina insieme nella complementariet\u00e0 delle diverse vocazioni e condizioni di vita.<\/p>\n<p><strong>2. Finalit\u00e0 [consigliare] e metodo [discernimento comunitario]<\/strong><\/p>\n<p>Il CPP \u00e8 il primo e principale luogo dove la comunit\u00e0 cristiana, per vivere e comunicare il Vangelo, attua il \u201cdiscernimento comunitario\u201d, perch\u00e9 la Chiesa \u00ab\u00e8 inserita nel tempo che scorre dalla Pentecoste alla Parusia, e, attenta al \u201csegni dei tempi\u201d, deve annunciare e offrire il Vangelo della salvezza agli uomini del proprio tempo\u00bb (Antonio Mattiazzo, Il Consiglio pastorale, p. 23).<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale prendere consapevolezza di questi aspetti del CPP. Si tratta della condizione per la sua riuscita o il suo fallimento.<br \/>\nOccorre evitare il rischio di pensare e impostare il CPP con criteri esclusivamente sociologici. Esso va, invece, collocato sempre pi\u00f9 nella prospettiva dell\u2019ecclesiologia di comunione, curando la scelta delle persone, il metodo di lavoro, i passaggi procedurali e i contenuti\/temi da affrontare.<br \/>\nIl CPP, attraverso il metodo del \u201cdiscernimento comunitario\u201d, svolge il suo compito di \u201cconsigliare\u201d la comunit\u00e0 e chi la presiede (parroco).<\/p>\n<p><strong>3. Le competenze del CPP<\/strong><\/p>\n<p>Tra i compiti del CPP occorre innanzitutto rilevare:<\/p>\n<p><strong>4. Il percorso per arrivare alla formazione del nuovo CPP<\/strong><\/p>\n<p>a. Prevedere i passaggi.<\/p>\n<p>Nelle comunit\u00e0 parrocchiali le operazioni di rinnovo del Consiglio pastorale parrocchiale sono previste a partire dal mese di gennaio 2013. Continueranno dopo l\u2019Incontro congiunto (9 febbraio 2013) per completarsi nella terza domenica di Pasqua (14 aprile 2013), quando il nuovo Consiglio pastorale sar\u00e0 presentato alla comunit\u00e0. Durante la prima fase dell\u2019anno, da settembre a dicembre, \u00e8 fondamentale che il Coordinamento pastorale vicariale e il Consiglio pastorale di ciascuna parrocchia prevedano i passaggi da compiere lungo l\u2019anno per rinnovare questi Organismi di comunione, soprattutto informando le comunit\u00e0 sulle scadenze e aiutando a cogliere il valore ecclesiale di questo rinnovo.<\/p>\n<p>b. Preparare la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>c. Programmare la \u201cprima consultazione\u201d.<\/p>\n<p>In questa prima fase dell\u2019anno pastorale avviene anche la prima consultazione che comporta la raccolta di una prima indicazione di nomi da candidare al Consiglio pastorale parrocchiale. In sintonia con la programmazione vicariale, occorre prevedere, nella seconda parte del mese di gennaio, una domenica, che non comprenda altre ricorrenze, per fare questa prima consultazione al termine delle celebrazioni dell\u2019Eucaristia.<\/p>\n<p>d. Procedure per la \u201cprima consultazione\u201d<\/p>\n<p>Operativamente si procede cos\u00ec:<br \/>\nQuesti passaggi previ sono fondamentali perch\u00e9 le persone sappiano chi scegliere e per quale motivo.<br \/>\nPer questa prima consultazione \u00e8 sufficiente preparare foglietti di carta e penne.<\/p>\n<p>e. La votazione<\/p>\n<p>Dopo la prima consultazione (gennaio 2013) e la formazione di una o pi\u00f9 liste, si svolgono le votazioni. \u00c8 importante che tutto questo avvenga prima della Pasqua, cio\u00e8 prima di domenica 31 marzo 2013.<br \/>\nSono da prevedere questi passaggi:<\/p>\n<p>f. Passare il testimone<\/p>\n<p>Per il Consiglio pastorale parrocchiale uscente resta l\u2019impegno di preparare il \u201cpassaggio di testimone\u201d al nuovo Consiglio, rivisitando il quinquennio svolto, indicando le tappe di questo cammino, le priorit\u00e0 a cui ci si \u00e8 dedicati, le difficolt\u00e0 incontrate e la progettualit\u00e0 rimasta aperta. Soprattutto tale passaggio evidenzi il cammino fatto in vista dell\u2019assunzione della proposta diocesana di Iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi.<br \/>\nOccorre cogliere in questo passaggio di consegne un\u2019opportunit\u00e0 per allargare e approfondire il significato dell\u2019Iniziazione cristiana, la sua centralit\u00e0 nella vita della comunit\u00e0 cristiana, i passi compiuti in parrocchia, nell\u2019unit\u00e0 pastorale e nel contesto del vicariato.<br \/>\nIn ordine alla composizione del nuovo CPP, occorre che siano definiti gli ambiti e le realt\u00e0 significative della parrocchia che vanno rappresentate in CPP, senza oltrepassare il numero previsto (cfr. qui, n. 5).<\/p>\n<p>g. Presentazione alla comunit\u00e0 del nuovo CPP<\/p>\n<p>Svolte le operazioni di votazione e formato il nuovo Consiglio pastorale parrocchiale, si propone che in tutte le parrocchie e unit\u00e0 pastorali della Diocesi, sia presentato alla comunit\u00e0 cristiana il suo nuovo Consiglio pastorale nella terza domenica di Pasqua, il 14 aprile 2013. Attraverso un gesto liturgico \u00e8 possibile vivere un momento di intensa ecclesialit\u00e0.<\/p>\n<p>All\u2019interno dell\u2019Anno della fede questo momento parrocchiale esprime la dimensione comunionale del credere. Lo stesso Consiglio pastorale viene cos\u00ec riscattato da una visione funzionalista e collocato in una prospettiva ecclesiale che ne manifesta la natura e la dinamica sinodale. Si provveder\u00e0 ad offrire del materiale per le parrocchie da parte dell\u2019Ufficio di Coordinamento pastorale.<\/p>\n<p><strong>5. Composizione del Consiglio pastorale<\/strong><\/p>\n<p>Dovr\u00e0 essere stabilito prima il numero ottimale dei membri del CPP. Il criterio \u00e8 di costituire un organismo che sia sufficientemente rappresentativo di tutta la comunit\u00e0 e di tutte le realt\u00e0 che la compongono e insieme possa essere efficace nello svolgere il suo ruolo.<br \/>\nIndicativamente (membri eletti e membri designati, esclusi quelli di diritto):<br \/>\nSi tenga presente che i Consiglieri che faranno parte del CPPentreranno a titolo diverso (Statuto, art. 5):<br \/>\no non ciascun gruppo operante o realt\u00e0 costituita nell\u2019ambito della parrocchia va rappresentato in CPP;<br \/>\no vanno rappresentati quei gruppi\/realt\u00e0 che esprimono le scelte pastorali pi\u00f9 rilevanti, per cui il CPP uscente preveda di raggruppare pi\u00f9 gruppi\/realt\u00e0, secondo criteri di integrazione pastorale, in modo che ciascun raggruppamento esprima un unico rappresentante in CPP;<br \/>\no esclusi i membri di diritto e quelli di nomina da parte del parroco, il numero dei membri va cos\u00ec distribuito: il numero degli eletti dalla comunit\u00e0 non inferiore ai due terzi; i rappresentanti di ambito non superiori ad un terzo;<\/p>\n<p><strong>6. La prima convocazione e gli incarichi interni<\/strong><\/p>\n<p>Alla prima convocazione del nuovo CPP si procede alla scelta del vice-presidente (nb.: il presidente del CPP \u00e8 sempre il parroco), del segretario (pu\u00f2 essere esterno al Consiglio oppure pu\u00f2 essere delegato di tale incombenza uno dei consiglieri eletti o designati) e di almeno due consiglieri per la presidenza (uno tra i membri eletti dalla comunit\u00e0 e l\u2019altro tra i rappresentanti degli ambiti). Dopo aver considerato il numero delle preferenze gi\u00e0 ricevute, si procede per votazione (non \u00e8 bene fare semplicemente per acclamazione).<br \/>\nIl parroco presidente, il vice-presidente, il segretario e i due consiglieri formano la presidenza del CPP (cfr. Statuto, art. 10) che ha il compito di predisporre gli incontri del CPP, stendendo l\u2019o.d.g ed eventualmente prevedendo l\u2019invito di esperti o di altre persone interessate e coinvolte in qualche punto all\u2019o.d.g. Spetta alla presidenza curare che il verbale delle riunioni sia sistematicamente steso e poi approvato; spetta ad essa curare i rapporti con la comunit\u00e0, attraverso efficaci comunicati, ed anche con i vari gruppi e realt\u00e0 parrocchiali, in particolare quando si tratta di rendere operativo quanto maturato in CPP.<br \/>\nLe schede con cui si \u00e8 votato non vanno custodite, ma va redatto e approvato il verbale con l\u2019esito delle votazioni comprendente la lista dei candidati con numero di preferenze: capiter\u00e0 facilmente che nel corso del mandato qualche consigliere debba essere sostituito. In questo caso saranno interpellati i primi non eletti. I gruppi e le realt\u00e0 rappresentati in CPP, invece, sceglieranno al loro interno volta per volta il loro rappresentante.<br \/>\nI consiglieri devono essere informati sui loro compiti, i doveri e gli impegni che si assumono, cos\u00ec come sintetizzato qui nei nn. 1, 2, 3 (cfr. anche Statuto, art. 3 sul carattere consultivo, art. 4 sul carattere rappresentativo e art. 9 circa l\u2019assemblea).<br \/>\nI consiglieri hanno l\u2019obbligo morale di fronte alla comunit\u00e0 di partecipare alle convocazioni del CPP. In caso di impedimento sia avvertita la presidenza, la quale provveder\u00e0 a far pervenire il materiale necessario e a informare dei lavori svolti.<\/p>\n<p><strong>7. Durata del mandato<\/strong><\/p>\n<p>Secondo le indicazioni della Diocesi il CPP rimane in carica per cinque anni. Tutti i CPP saranno rinnovati nei tempi che saranno indicati dalla Diocesi.<br \/>\nUn consigliere pu\u00f2 essere eletto per non pi\u00f9 di due mandati consecutivi (10 anni).<br \/>\nUn consigliere che non partecipi alle convocazioni per tre volte consecutive senza giusto motivo, decade dal suo mandato e viene sostituito dalla presidenza del CPP, tenuto conto se \u00e8 un membro eletto dalla comunit\u00e0 o un membro designato in rappresentanza di gruppi\/realt\u00e0 parrocchiali. Di questi cambiamenti deve sempre essere informato il Consiglio intero (cfr. Statuto, art. 16).<\/p>\n<p><strong>8. Le convocazioni del CPP<\/strong><\/p>\n<p>Il CPP deve essere convocato non meno di 5 volte all\u2019anno. \u00c8 bene che le date delle convocazioni siano fissate e comunicate ai consiglieri all\u2019inizio dell\u2019anno. Durante l\u2019anno possono sorgere questioni che richiedono convocazioni straordinarie.<\/p>\n<p>L\u2019ordine del giorno \u00e8 strategico per il buon funzionamento del CPP e va curato con attenzione da parte della presidenza in modo che sui temi indicati sia possibile un reale confronto.<\/p>\n<p>Il CPP viene convocato sempre dal parroco presidente unitamente al vicepresidente per iscritto, con ordine del giorno concordato in presidenza, con un numero sufficiente di giorni di anticipo per permettere ai consiglieri di prepararsi.<\/p>\n<p>Con la convocazione \u00e8 importante far pervenire a tutti i consiglieri la sintesi dell\u2019incontro precedente e il materiale per la eventuale documentazione sugli argomenti in o.d.g.<\/p>\n<p>I consiglieri hanno facolt\u00e0 di proporre alla presidenza argomenti da porre all\u2019o.d.g. Lo facciano formalmente per iscritto.<\/p>\n<p><strong>9. Le assemblee del CPP<\/strong><\/p>\n<p>Il CPP si riunisce nel giorno e nell\u2019ora stabiliti. \u00c8 bene preparare con cura e decoro la sala del Consiglio pastorale parrocchiale.<br \/>\nLe assemblee normalmente sono presiedute dal parroco in quanto presidente, coadiuvato dal vicepresidente il quale \u00e8 chiamato a svolgere il compito di moderatore dell\u2019assemblea. Possono essere sostituiti in caso di necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Alle assemblee del CPP partecipano solo i consiglieri; altre persone possono essere invitate di volta in volta secondo gli argomenti che vengono trattati e in accordo con la presidenza.<\/p>\n<p>Il segretario predispone tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario all\u2019assemblea; prende nota di quanto emerge e, alla fine, stende un verbale di sintesi che faccia sempre il punto della situazione e raccolga quanto emerso e concordato dall\u2019assemblea (questo foglio sar\u00e0 poi recapitato ai consiglieri per una verifica di completezza e di correttezza, con la convocazione dell\u2019assemblea successiva). Le riflessioni e le decisioni del CPP vanno riferite alla comunit\u00e0 su indicazione della presidenza del CPP. In ogni assemblea si raccolgano le firme di presenza.<\/p>\n<p><strong>10. Le commissioni del CPP<\/strong><\/p>\n<p>Il criterio generale per le assemblee del CPP \u00e8 che \u201ctutti conoscono e sono corresponsabili di tutto\u201d. Non \u00e8 pertanto opportuno costituire commissioni stabili all\u2019interno del CPP. Il CPP, qualora lo ritenesse necessario, si rapporta direttamente con i gruppi ministeriali (di formazione o di servizio) e con i responsabili di strutture o di attivit\u00e0 particolari. Possono, invece, servire \u201cgruppi di studio\u201d per problemi particolari; questi restano in funzione relativamente alla questione che si affronta (cfr. Statuto, art. 12).<\/p>\n<p>In questo senso \u00e8 importante superare ogni logica di parte; nessuno \u00e8 in CPP per portare avanti esclusivamente le istanze dei gruppi o dell\u2019ambito che rappresenta, ma ciascun membro del CPP diventa responsabile di tutto. Ci\u00f2 che unisce non pu\u00f2 essere un compromesso tra le diverse sensibilit\u00e0, ma il progetto di comunit\u00e0 che si intende costruire.<\/p>\n<p>\u00c8 decisivo che, normalmente, gli incontri del CPP avvengano attuando i passaggi e dunque le indicazioni del metodo per il \u201cdiscernimento comunitario\u201d (cfr. il fascicolo edito nell\u2019anno pastorale 2008-2009: Il discernimento comunitario, a cura dell\u2019Ufficio di Coordinamento pastorale e dell\u2019Istituto San Luca).<\/p>\n<p><strong>11. Consiglio pastorale e incarichi politici o istituzionali<\/strong><\/p>\n<p>La comunit\u00e0 cristiana non pu\u00f2 n\u00e9 ignorare n\u00e9 sottovalutare il contesto culturale, sociale e politico in cui vive. Per questo il CPP dedica specifica attenzione alla promozione del bene comune nell\u2019ambito del territorio.<br \/>\nIn riferimento a coloro che prestano il loro servizio nella politica, nelle istituzioni e nell\u2019amministrazione civile, si ritiene necessario garantire loro condizioni di autonomia e di rispetto, per cui occorre attenersi alle seguenti determinazioni:<\/p>\n<p><strong>12. I CPP nelle Unit\u00e0 pastorali<\/strong><\/p>\n<p>Un caso specifico, ma sempre pi\u00f9 diffuso \u00e8 rappresentato dalle Unit\u00e0 pastorali, nelle quali vanno ripensati la struttura, le funzioni e i ritmi di lavoro dei Consigli pastorali parrocchiali, che restano importanti per la vita delle singole comunit\u00e0, ma possono non bastare per le esigenze del cammino comune se non attivano una dinamica di sinodalit\u00e0 tipica dell\u2019unit\u00e0 pastorale. Resta aperta l\u2019ipotesi di un Consiglio pastorale unitario che dovr\u00e0 comunque valorizzare la rappresentativit\u00e0 da parte di ciascuna comunit\u00e0 parrocchiale.<\/p>\n<p>L\u2019indirizzo preminente suggerisce di costituire il CPP in ciascuna parrocchia, ma gi\u00e0 orientato all\u2019azione comune prevista dall\u2019unit\u00e0 pastorale.<\/p>\n<p>Assemblea diocesana \u2013 Padova, 13 ottobre 2012 lit.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Nome e Cognome<\/strong><\/td>\n<td><strong>Telefono<\/strong><\/td>\n<td><strong>Email<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vecchiato Roberto<\/td>\n<td><\/td>\n<td><a href=\"mailto:robivec@libero.it\">robivec@libero.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Rettore Maddalena<\/td>\n<td><\/td>\n<td>\u00a0<a href=\"mailto:maddalenarettore@gmail.com\">maddalenarettore@gmail.com<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Torresin Michele<\/td>\n<td><\/td>\n<td>\u00a0<a href=\"mailto:michele.torresin@gmail.com\">michele.torresin@gmail.com<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Cacin Francesco<\/td>\n<td><\/td>\n<td><a href=\"mailto:cesco.fra@alice.it\">cesco.fra@alice.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Rettore Giampiero<\/td>\n<td><\/td>\n<td>\u00a0<a href=\"mailto:gianpierorettore@gmail.com\">gianpierorettore@gmail.com<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Michelan Mara<\/td>\n<td><\/td>\n<td>\u00a0<a href=\"mailto:mara.michelan@gmail.com\">mara.michelan@gmail.com<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0De Rossi Vittoriano<\/td>\n<td><\/td>\n<td><a href=\"mailto:vittoriano.derossi@tiscali.it\">vittoriano.derossi@tiscali.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Bovo Angelo<\/td>\n<td><\/td>\n<td><a href=\"mailto:a.bovo@gruppoveritas.it\">a.bovo@gruppoveritas.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Gaiani Roberta<\/td>\n<td><\/td>\n<td><a href=\"mailto:roberta.ga.72@gmail.com\">roberta.ga.72@gmail.com<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Caccin Simone<\/td>\n<td><\/td>\n<td><a href=\"mailto:caccin.simone@libero.it\">caccin.simone@libero.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Gaiani Roberta<\/td>\n<td><\/td>\n<td><a href=\"mailto:roberta.ga.72@gmail.com\">roberta.ga.72@gmail.com<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Borgato Ennio<\/td>\n<td><\/td>\n<td><a href=\"mailto:enniolinda2010@libero.it\">enniolinda2010@libero.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Valente Alberto<\/td>\n<td><\/td>\n<td><a href=\"mailto:alberto.valente@valentepali.com\">alberto.valente@valentepali.com<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0Pasqualetto Michele<\/td>\n<td><\/td>\n<td><a href=\"mailto:michele_pasqualetto@libero.it\">michele_pasqualetto@libero.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) Indicazioni diocesane per il mandato  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-21","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantaeufemia.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantaeufemia.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantaeufemia.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantaeufemia.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantaeufemia.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantaeufemia.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27,"href":"https:\/\/www.parrocchiasantaeufemia.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21\/revisions\/27"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasantaeufemia.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}